Giovanna Caraci

Conversazioni con Dona

Da: Giovanna Caraci
A: Dona De Sanctis
Data: 17/02/2005
Oggetto: Via delle Quattro Palle

Gent.ma sig.ra Dona, aspettavo di sapere se avesse avuto il tempo di leggere il mio libro, se le fosse piaciuto e - se non le fosse piaciuto - di sapere il perché. Avrei gradito il parere di una persona lontana da Roma e dalla nostra cerchia degli addetti ai lavori. Gli amici italiani d'America parlano l'italiano ma non lo leggono; è così?Lei però lo scrive e legge benissimo.! dialetti le hanno creato qualche difficoltà? In ogni caso, sarei contenta di sapere se ha letto il libro, se le è piaciuto, se non le è piaciuto, insomma, cosa ne pensa.
Cordialmente.


Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 24/02/2005
Oggetto: RE: Via delle Quattro Palle

Ieri ho dovuto fare un lungo viaggio di 7 ore andata e ritorno at New York ed ho portato con me il suo romanzo. Le ore sono volate perche' il libro mi ha trapiantata di nuovo a Roma dove ho visto le strade tanto ben conosciute e sentito il romanesco tanto mancato. Non vedo l'ora di tornarci stasera. Grazie per questo bellissimo romanzo con personaggi che attirano ed affascinano. Quanto mi dispiace che tanti altri italo americani non potranno visitare Roma con questo romanzo tanto autentico. Purtroppo non sanno ne' leggere ne' parlare la lingua di Dante e Trilussa.


Da: Giovanna Caraci
A: Dona De Sanctis
Data: 27/02/2005
Oggetto: chiacchierata

Cara signora, sono felice di averla riportata a Roma con il cuore. Del mio libro, non ho voluto dirle nulla prima che lo leggesse.Ora posso dirle che è ha avuto ottime recensioni su " Il Veltro", su "Babelonline", sul Corriere della sera", su "Libri e Riviste d'Italia", su' Studi Romani" . Ma il mio editore ha distribuito que-Sto libro solo nelle librerie del giallo; dove va benissimo, ma dato che è un assurdo, spero di cambiare editore. Via delle Quattro Palle non è solo un giallo. La lotta con gli editori fa passare la oglia di scrivere; non so da lei, ma qui è snervante.Ho voluto uscire con la mente da questo ginepraio scrivendo agli amici italiani nel mondo.Lei penserà che sono un po' pazza: è vero. Ma sapesse che gioia, ricevere lettere come la sua, e come quella, per esempio, di un giornalista sconosciuto, che dopo aver letto il libro mi ha chiesto notizie, recensioni, fotografie, per un articolo su due riviste argentine lette da italiani. In America non c'è una rivista italiana, per gli italiani? Se ci fosse, me la può indicare? La sua lettera la metterò nel mio album degli amici nel mondo: se non sono indiscreta, posso sapere qual è la sua occupazione? Io ho avuto un lavoro, un marito, quattro figli, ho tre nipoti; adesso ho fmalmente un po' di tempo per me, ecco perché il mio libro è un 'opera prima. Ho appena finito un piccolo giallo per una rivista, ambientato sul Gianicolo (Monteverdevecchio, se lo ricorda?); e ne stavo scrivendo uno più impegnativo, ambientato nel quartiere Monti - la vecchia Suburra: prima che mi passasse il buonumore.
Quando avrà finito di leggere il mio libro, spero che lei mi scriva: aveva sospettato l'assassino? E' riuscita ad indovinare il vero nome di Via delle Quattro Palle?
A presto, cordiali saluti da Giovanna Caraci.


Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 08/03/2005
Oggetto: il mistero continua

Cara Giovanna (mi permetta di chiamarla cosi'?)
Ho finito Via delle Quattro Palle .... ma molto malvolentieri perche' non volevo lasciare il mondo di Assunta. C'era tanto in quella donna che trovavo simpatico! Son convinta se esistesse realmente saremmo amiche strette. Abbiamo tanto in commune: Anch 'io adoro l'opera (scrissi il mio tesi sul verismo). E come Assunta, cucino per una forza armata (siamo in due ) e quando cucino, non provo mai con il gusto ma piuttosto calcolo dall'aroma se il piatto e' uscito bene o no.
Ho anch'io un giardino e parlo spesso con le piante avvolte anche minacciandole quando rifiutano di produrre dopo tante cure. Ma quello che mi piace di piu' di Assunta e' il suo senso di umore un pu ' ironico ed il suo coraggio di affrontare la vita anche di fronte a tante delusioni ... . a cominciare da quel! frana di maritozzo Placido!
Ho portato il romanzo con me ad una festa la settimana scorsa perche' li ' c'erano carissimi amici italiani, uno dei quail conosce Roma come la palma della mano, come diciamo noi americani. Ho anche portato con me una carta di Roma per scoprire dov'e' in rea lta ' la via delle Quattro palle ... ma non siamo riusciti ad indovinare. Allora .... dov'e', per piacere?
No, non ho indovinato l'assassino. Credevo fosse Margie perche' lei continuave a bloccare Titti nelle indagine ... alla casa di Roberto e poi quando sono andate alla casa di Rosse Ila.
Ha ragione Lei al100 per cento. Questo non e' solo un giallo, ma un commento sulla mentalita' italiana ed anche una Storia d'amore dolce amaro. Mi e' piaciuto il fatto che l due ex-amanti non scopranno mai la verita' che riguarda la loro Storia d'amore giovanile. La vita e' spesso cosi'.
Il Suo senso d'umore mi ~iace tanto, tanto. Prenda per esempio quell'episodio delizioso che prende in giro la burocrazia storica italiana .... quando Salvatore va dalla banca per un prestito ed il direttore gli fa capire che avra' bisogno di un sacco di documenti (persino "le quietanze del pagamento della Nettezza Urbana degli ultimi 10 anni" ed una radiografia dei pulmoni!). Quel paragrafo ho fatto leggere ad alta voce dall' amico romano alla festa. (Ora lui vuole il libro in prestito. )
Insomma, Lei e' una scrittrice tanto ma tanto dotata ... La invidio il suo talento. Continui a scrivere!


Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 01/08/2006
Oggetto: LA POVERA MATILDE B.

L'HO LETTO TUTTO IN UN FIATO DOMENICA MATTINA ALLE 5! I miei gatti, Zachery e Mosby mi hanno svegliato...un fatto che ho preso come "segno dall'alto" che era il momento giusto di leggere "Lezioni di Tango."
Prima, devo dirti che sei una narratrice formidabile. Sei come un pescatore esperto e noi lettori siamo i pesci. Tu ci agganci con la prima frase e non ci rilasci fino all'ultima parola. Infatti, non vogliamo arrivare alla fine perche' il mondo che ci dimostri e' cosi affascinante, divertente e imprevedibile. Magnifico!
Poi crei personaggi cosi' autentici e veri che il lettore ha la strana sensazione di gia' conoscerli perche gli ricorda qualcuno dalla propria vita.
Soprattutto mi piace come tu esplori e riveli la psicologia femminile di donne di "una certa eta'" (la mia!). Ci fai comprensibili, simpatiche e meritevoli della compassione. Grazie!
E poi c'e' il personaggio che piu' mi piace....Roma con tutte le sue irrazionalita', irritazioni, bellezze e storia. Roma. L'indimenticabile, caotica Roma. Pero' mi duole vedere confirmato nelle tue narrative quel che avevo gia' sospettato e cioe' che a Roma ora c'e' la droga e dei "pushers"....cosa che non si vedeva ai tempi miei nella roma degli anni sessanta. Negli otto anni vissuti a Roma, Giovanna, ho visto per strade un ubriaco esattamente una volta. Bei tempi della nonna.
La novella tua si puo' leggere semplicemente come un giallo oppure come commento sull'assurdita' della vita; l'inevitabile vecchiaia e morte e i nostri tentativi di allontanarci da loro con il Tango...che e' il simbolo della vita, dell'amore e della fantasia cosi' necessario almeno per noi donne.
Spero che tu incidi questa novella su un CD...e che potrai farla diventare un film. E dovrebbe essere tradotto in inglese! Merita tutto questo e piu'. Sono possibilita'?
Giovanna,,,, Grazie per avermi dato il permesso di leggerlo! Tu vuoi che te lo mandi indietro?

PS....Vedi Pagina 2 per una correzione tipografico....il paragrafo che comincia: Tutto quello che si era potuto accertare.... leggilo e lo troverai.

oh...sono io "Donatella la giornalista di NY dal sorriso contagioso"?


DonaDa: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 06/03/2008
Oggetto: io con le mie ombre

Zoey e' al centro e Cinzano a destra. Io sono quella a sinistra.
Sei riuscita ad aprire questo, Giovanna?


Da: Giovanna Caraci
A: Dona De Sanctis
Data: 28/06/2008
Oggetto: Grazie!

Carissima Dona, da quando mi sono operata, questa è la seconda volta che piango. La prima, dopo una settimana che m'ero fatta vedere tanto allegra e forte da tutti, una sera sono crollata, singhiozzando con la testa sul tavolo. Un gran pianto liberatorio. La seconda oggi, quando ho aperto il tuo pacco: ho pianto di commozione, a quel regalo che aveva attraversato l'oceano per me. Bellissimo, tutto rosa e tutto profumato, per ricordarmi di volermi bene. La confezione è ancora intatta sul tavolo di sala, perché tutti possano vederla. Ho pianto di commozione e di gratitudine per il tuo affetto, ed anche perché alla fine di Luglio, come ti avevo accennato, avrei dovuto venire in America con Letizia e suo marito Attilio. Io starò facendo la chemioterapia, e non potrò partire. Un altr'anno, mi sono promessa. Yes, I do. Verranno loro, mi hanno promesso che passeranno a salutarti ed a portarti le foto della festa dei cinquant'anni di matrimonio, che non ti voglio mandare per posta, te le devono portare loro, con tutto il mio affetto. Mi dispiace solo che tu non possa essere stata con noi, è stata una festa di amici carissimi, con i quali sono stata tanto bene. Ma verrai, sono sicura, come sono sicura che io verrò da te. Grazie ancora, carissima Dona, per la sorpresa che mi hai fatto e per il tuo affetto.
Ti abbraccio. Giovanna.


Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 01/07/2008
Oggetto: RE: Grazie!

Carissima:
Grazie per questo tuo messaggio tanto sentito. Non volevo farti piangere ma son contentissima che il mio regaletto ti abbia fatto piacere (e che sia arrivato!)
Non sapevo che la festa del 21 era il 50 anniversario del matrimonio. Ho capito bene? Ma ch’hai fatto!? Ti sei sposata a 5 anni d’eta’ tu?
Attendo le tue notizie con la speranza che la terapia chimica non sara’ troppo arduo. Anticipo con piacere conoscere Attilio e Letizia che mi porteranno le tue notizie e la foto tanto importante.
Si cara...ci vediamo o in America o in Italia o forse, Dio volendo, in tutti e due paesi nel prossimo futuro.
Nel frattempo, sappi che ti voglio “un Sacco de bene”...come diceva il mio Enzo. Ti penso sempre con tanto rispetto, e ammirazione.
dona


Da: Giovanna Caraci
A: Dona De Sanctis
Data: 07/04/2013
Oggetto:

Cara Dona, ecco che ti volevo dire l’altra sera, quando la tua lettera mi ha lasciato senza fiato: che mi era successo un miracolo! Devi sapere che il 4 era il compleanno di Irene ( che tra poco andrà a vivere in casa sua, ma per ora abita ancora con noi). Dunque, la mattina sono andata in banca, ho pagato le tasse, ho fatto i bonifici di pagamento, poi la spesa , poi mi sono messa a lavorare e alle cinque... mi sono ricordata che non avevo una torta nemmeno piccina così, per metterci le candeline e cantare tanti auguri a te. Impossibile avvertire Giacomo che stava venendo a casa; tre cellulari gli ho comprato, due li ha persi, il terzo è nel cassetto del comodino , del cellulare non ne vuol sapere. Io non ce la facevo proprio a uscire di nuovo, e dovevo preparare la cena. Allora mi sono fatta il segno della croce, e ho preso il Talismano della felicità. Lo sai, vero, che cos’è? E’ la Bibbia, il Vangelo della cucina italiana, scritto da Ada Boni negli anni ’40, generazioni di donne lo hanno usato, e ancora si regala alle spose. Con questo, mi sono detta, ci devo riuscire. Il mio, è unto e bisunto su tutte le pagine del salato, e quasi nuovo in quelle delle torte ... insomma, uova, farina burro, sbatti di qua, frulla di là, tutta la cucina inzaccherata come la sottoscritta, avevo la farina anche sulle scarpe, e alla fine ho messo la torta in forno. Ogni tanto accendevo la lucetta del forno : Giacomo! Gridavo disperata(lui era tornato e stava come sempre alla tv) non monta! Non sale! Che disastro! Io non le so fare, le torte! Come facciamo adesso?Invece dopo mezz’ora ... miracolo! La torta è lievitata, si è alzata bella come la luna piena ...insomma, ho fatto una torta! Una vera torta morbida, non un mattone! E dopo, mi è arrivata la tua lettera. Forse era il giorno dei miracoli, chissà. Però, la prossima volta, prima di fare un’altra torta, mi metto lo scafandro. Pensare che al supermercato si trovano le torte che basta tagliare la busta, metterla al forno, ed è subito pronta la torta ... ma questi sono segreti che si confidano solo a un’amica. Ora che so fare le torte da sola, quando vieni ti faccio la torta al cioccolato, che non so come si fa, ma sul Talismano di sicuro c’è la ricetta. Tu ce l’hai Talismano della felicità? Che libro usi in cucina? Forse ti faccio ridere, perché il sono fra le italiane che ancora cucinano, uno dei motivi per cui non ho mai tempo per me. Le nuove generazioni , vedo mia figlia Letizia, alla cucina non ci pensano proprio, c’è il ristorante take away, quello cinese, giapponese, coreano, ci sono i surgelati, i piatti pronti, mamma, sei matta? E ha ragione. Be’, te lo volevo raccontare. Un abbraccio. Giovanna.


Dona2Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 09/04/2013
Oggetto: Re: miracolo!

Cara Giovanna..... siamo veramente anime gemelle.... Ho imparato a cucinare con l'aiuto del Talismano della Felicita' da sposa a roma. Quando mi sposai non sapevo nemmeno come fare bollire l'acqua. (Santa verita') perche' quando io e mia sorella entravamo in cucina mentra la mamma stava preparando un pasto e le chiedevamo di aiutare diceva sempre..."va bene...ma prima guarda bene quel che faccio." E stavamo li' per mezz'ora a guardarla mentre tagliava una cipolla, o metteva le spezie sulla carne. Finalmente, annoiatissime, io e Nina non entravamo piu' in cucina......Ma grazie ad Ada Boni, e la pazienza del mio primo marito, Enzo, ho imparato a cucinare (anche meglio della mamma!)
Adesso sto cercando di aiutare mia nuora, Michelle, a cucinare "all'italiana". Le ho dato il Talismano (in inglese) ma lei non lo usa. Apprezza le mie ricette, pero', e sta diventanto una brava cuoca....anche se compra troppa roba "gia' preparata"....Per me, solo la roba fresca e' accettabile.....
La tua avventura con la torta m'ha fatto ridere. Sei coraggiosa....io le torte non so fare....Solo la torta di zucca perche' e' molto facile....A presto....


Da: Dona De Sanctis
A: Giovanna Caraci
Data: 21/04/2013
Oggetto: i libri

son arrivati? Li ho spediti il 1 aprile......


Da: Giovanna Caraci
A: Dona De Sanctis
Data: 24/04/2013
Oggetto: arrivati!

Arrivati stamattina! Ho aperto il pacco e mi sono commossa, per questo vento di affetto, comprensione, solidarietà, che traversa l’oceano avanti e indietro. Grazie, Dona, sono libri molto teneri e molto comprensibili, ora uno per uno li leggerò ad alta voce. Ho chiamato un tecnico, finalmente, per creare il mio sito e mettere intanto il primo romanzo su Amazon. Da sola, avevo paura di non riuscirci. Torna la prossima settimana con tutte le sue proposte, e ti manderò quello che abbiamo fatto. E’ il tuo carattere positivo, e tue idee, le tue proposte, che mi spingono fare tutte queste cose a cui non avrei mai pensato. Sei proprio una forza, Dona. Grazie e un grande abbraccio. Giovanna.


[continua...]

 

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